I motori a combustione interna, anche detti endotermici, sono cosiddetti in quanto la cessione di calore da parte del combustibile avviene direttamente all’interno del motore stesso. I motori a combustione interna possono essere a 4 tempi o a 2 tempi a seconda che compiano un ciclo completo in 2 giri o in 1 giro dell’albero motore: teoricamente quindi i motori a 2 tempi, a parità di cilindrata, potrebbero sviluppare una potenza doppia di quelli a 4 tempi, in realtà ciò non si verifica. Questi motori poi si distinguono, secondo la seguente tabella, in:

  • Motori ad accensione comandata

L’alimentazione del combustibile può avvenire in due modi: sfruttando la depressione nel cilindro causata dal movimento del pistone (a carburazione) o impiegando dei sistemi di regolazione indipendenti dal moto dello stantuffo (ad iniezione). Questi motori possono essere a 4 tempi o a 2 tempi.

– sistema a carburazione: la miscela aria-combustibile, nelle opportune proporzioni, viene generata in un apposito dispositivo, esterno al motore, detto carburatore.

– sistema ad iniezione: l’iniezione consente una migliore polverizzazione del carburante e quindi una miscela più omogenea. Ne consegue un aumento del rendimento e una riduzione delle sostanze nocive allo scarico.

  • a iniezione diretta: il carburante viene iniettato direttamente nel cilindro dove si miscela con l’aria e poi si accende. Il combustibile raffredda l’aria, consentendo così un miglior riempimento del cilindro a vantaggio delle prestazioni;
  • a iniezione indiretta: il carburante è iniettato nel condotto di aspirazione. Si possono realizzare soluzioni single-point, se l’iniezione avviene prima della valvola a farfalla, o multipoint se ogni collettore di aspirazione collegato al cilindro possiede il proprio iniettore.

 

  •  Motori ad accensione spontanea

Nei motori ad accensione spontanea i carburanti sono meno pregiati e per questo il loro costo è minore. In questi motori l’aria subisce una notevole compressione, con conseguente aumento della temperatura fino a valori molto superiori a quella di autoaccensione del combustibile. Il carburante polverizzato è iniettato ad altissima pressione cosicché, al contatto con l’aria caldissima, brucia gradualmente, a pressione pressoché costante.

In questi motori l’alimentazione avviene esclusivamente per iniezione che può essere diretta o indiretta.

  • a iniezione diretta

– Il sistema common-rail è un’invenzione FIAT, entrato in produzione nel 1997. In esso una pompa (common) alimenta un accumulatore di pressione (rail), che mantiene la pressione costantemente a livelli molto alti (superiori a 1600 bar). Da questo il combustibile è distribuito ai vari elettro-iniettori comandati da una centralina elettronica.

– Il sistema iniettore-pompa è un’alternativa al common-rail (adottato dalla Volkswagen) che integra in un solo corpo una pompa con un singolo iniettore: è costituito da una pompa a stantuffo ad alta pressione (circa 2050 bar), un’elettrovalvola per il comando dell’iniezione ed il polverizzatore con l’iniettore, montato direttamente sulla testata di ogni cilindro. Questo riduce i tempi di iniezione e

migliora la polverizzazione del getto, permettendo di raggiungere coppie e potenze più elevate.

Gli svantaggi sono dovuti ad un maggiore ingombro rispetto al CR e una minore flessibilità dell’iniezione stessa.

  • a iniezione indiretta

– L’iniezione, ad opera di un polverizzatore, in una precamera di piccole dimensioni e asimmetrica rispetto alla testata facilita la miscelazione del gasolio con l’aria.