Quando occorre ricaricare l’aria condizionata dell’auto? Questa è una domanda che molti automobilisti si pongono. E’ un’operazione che può dipendere da diversi cause, uno tra questi, la frequenza con cui si utilizza l’aria condizionata. Quindi come possiamo capire quando è arrivata l’ora di effettuare tale operazione? Al verificarsi di alcuni fattori si può presagire che occorre procedere. Questi sono, ad esempio, la minore capacità di raffreddare o riscaldare l’abitacolo e la fuoriuscita di cattivi odori.

In linea generale, è consigliabile ricaricare il climatizzatore ogni due anni o ogni  50.000 Km. Con la stessa scadenza temporale occorre sostituire il filtro disidratatore, importante perché cattura le impurità presenti nell’aria e contribuisce all’assorbimento dell’umidità.

Come si ricarica l’aria condizionata dell’auto? Sebbene in commercio esistano diversi kit per il fai da te, è sempre meglio affidarsi a personale esperto. Questi kit usano principalmente il gas R134a. Nelle vetture più moderne, però, si predilige causare un minore inquinamento ambientale e, quindi, questo gas è sostituito da altri che risultano molto più infiammabili. Da qui la pericolosità se utilizzati da chi non se ne intende. Se, poi, bisogna sostituire il filtro disidratatore è meglio lasciar perdere il fai da te perché la procedura di svuotamento e pulizia dell’impianto è possibile solo in officina .

Ricaricare l’aria condizionata dell’auto ha un costo abbastanza variabile. Un’utilitaria, in media, si ricarica con una spesa compresa tra i 30 e i 50 euro . Generalizzando il tutto, è possibile affermare che per ricaricare il condizionatore della propria automobile, la spesa media si aggira sempre su cifre comprese tra i 20 e i 70 euro.